Per non pensarti
pensai
di leggere gialli, non troppo d'autore
e smettere i romanzi d'amore
e attaccarmi poi a una scrivania
per imparare da questi a risolvere casi.
Così, magari, anche la mia
brutta storia avrebbe avuto una fine
e, nelle ultime pagine,
smascherato il colpevole
(noto già dall'inizio)
avrebbe trionfato la dolceamara giustizia
dei commissari burberi e inflessibili
sui criminali scaltri, beffardi
che solo nei primi momenti
paiono dèi.
Ma da questa fredda scrivania
ho pensato, poi
che non avrei potuto risolvere nulla:
tu a piede libero,
io tra le pareti di una cella,
alla quale mi scopro
predestinata.