giovedì 12 marzo 2015

Tegumenti

Domani partiamo.
La mia borsa da weekend
È già sulla sedia 
Semigonfia, meticolosa.
Manca il maglione
Grigio collo alto, l'unico pesante
Che ho. Non è qui:
L'ho lasciato a casa,
Nel mio armadio di ragazza
– il monolite di celluloide lane e costumi da bagno che è la metà di camera mia –
Perché avesse ancora
Una qualche utilità.

Ora non ho più l'armadio
I miei vestiti blu neri li tiene
Sospesi nel pulviscolo
Un'asta azzurra ikea.
– Suona vagamente omerico –
Ma non me ne curo:
Li chiamo per scherzo
Panni da gesuita,
I miei tegumenti.

La notte li sento,
Mentre dicono
E lo dicono sempre
"Il re è nudo, 
è sempre nudo".