Domani partiamo.
La mia borsa da weekend
È già sulla sedia
Semigonfia, meticolosa.
Manca il maglione
Grigio collo alto, l'unico pesante
Che ho. Non è qui:
L'ho lasciato a casa,
Nel mio armadio di ragazza
– il monolite di celluloide lane e costumi da bagno che è la metà di camera mia –
Perché avesse ancora
Una qualche utilità.
Ora non ho più l'armadio
I miei vestiti blu neri li tiene
Sospesi nel pulviscolo
Un'asta azzurra ikea.
– Suona vagamente omerico –
Ma non me ne curo:
Li chiamo per scherzo
Panni da gesuita,
I miei tegumenti.
La notte li sento,
Mentre dicono
E lo dicono sempre
"Il re è nudo,
è sempre nudo".
ehi
RispondiEliminaa tre anni dall'ultimo post, potresti ridar vita a questo, o aprire un altro blog, magari con qualche foto e un po' di prosa fiorita, che ne pensi? o semplicemente riprendere a scrivere, sarebbe un peccato il contrario - s.
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