A chi mi lucida le labbra
sedici agosto duemiladodici Mi hai lasciato
labbra lise
usurate
dai baci e
dalle parole
come la maniglia
d'ottone
quella che splende
quella che,
tentoni,
cerchi nel buio,
quella che apre
al luogo segreto
al tuo rincasare.
E quando parlerai
le labbra lise
usurate
lisce di luce come maniglie
ti aprirannno
nel modo consueto.
Nel luogo segreto,
(le scale, un androne?)
che percorriamo
tra le tue dita
e la mia bocca d'ottone.
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